I Relatori principali della conferenza


Ogni giorno terremo un dialogo su un tema diverso, collegato a uno dei sotto-temi della conferenza (Pace, Ecologia e Giustizia Sociale). Ogni dialogo avrà quattro relatori - due rappresentanti delle reti di comunità e due provenienti da reti od organizzazioni affini - per fornire l’inquadramento e l’ispirazione necessari ad iniziare ogni giorno della conferenza.

RELATORI SUL TEMA DELLA PACE

Rutie Atsmon

fondatrice di Windows - Canali per la Comunicazione

“Vorrei condividere con voi il lavoro che stiamo facendo per aumentare la consapevolezza della gioventù palestinese e israeliana, in modo che possano collaborare nella lotta contro l’occupazione e la discriminazione prendendo in considerazione sia il contesto locale che quello globale.”

Rutie Atsmon è tra i fondatori di Windows - Canali per la Comunicazione, una ONG locale creata sia da palestinesi residenti da entrambi i lati della Linea Verde, sia da ebrei israeliani, tutti convinti che l’attuale situazione di occupazione, discriminazione e violazione dei diritti umani sia inaccettabile e che l’educazione sia uno strumento efficace per promuovere un futuro basato sulla democrazia, l’uguaglianza, la libertà, la dignità e la sicurezza per tutti.

Rutie è cresciuta in una piccola cooperativa comunitaria in Israele. All’età di 15 anni è stata espulsa da scuola perché poneva troppe questioni spinose. Si è dunque interessata all’educazione non formale per i giovani delle comunità socialmente svantaggiate. Come servizio di leva obbligatorio Rutie è stata in Sinai, un’esperienza che le ha aperto gli occhi sulla realtà dell’occupazione e la complessità psico-sociale che contribuisce al suo perpetuarsi. Dal 1991 Rutie lavora per Windows come condirettrice dell’organizzazione e dei suoi programmi educativi, come facilitatrice e come educatrice, giocando un ruolo fondamentale nello sviluppo dei peculiari strumenti di risoluzione del conflitto utilizzati da Windows. Rutie vive a Tel Aviv e ha due figli. E’ coinvolta in diverse iniziative sociali e politiche di azione diretta.

VERA KLEINHAMMES

Vera è una dei leader della nuova generazione di Tamera, ecovillaggio portoghese, una creatrice di comunità al servizio del movimento planetario e la responsabile del Global Campus di Tamera.

Costantemente commossa dall’indicibile bellezza di questo pianeta e al tempo stesso dalla terribile sofferenza quotidiana di così tanti esseri, Vera è convinta che nella “fiducia” si trovi il potere radicale e rivoluzionario che può guarire il cuore ferito dell’umanità. Ristabilire la fiducia, infatti, fa emergere un potenziale di guarigione più grande di quanto possiamo immaginare. Per questo motivo, Vera crede che uno dei compiti più importanti che abbiamo al momento sia quello di creare strutture dove possa instaurarsi una nuova fiducia tra tutti gli esseri viventi. Questo ci permetterà di indirizzare positivamente l’attuale trasformazione globale.

Simon Jamnik

CircleWay

Simon è nato a Lubiana, Slovenia, ed è cresciuto in Svizzera. Dopo le scuole superiori ha imparato a fare il fornaio.

Successivamente, ha deciso di seguire la sua vocazione per comprendere più profondamente l’essere umano. Questo lo ha portato, tra le altre cose, a cambiare professione e a diventare infermiere. Adesso lavora in un’istituzione di assistenza psichiatrica a lungo termine. La sua formazione include anche l’Educazione Esperienziale Sistemica, secondo il metodo di progettazione creativo-rituale del processo.

Un giorno un amico, durante un raduno, gli chiese di occuparsi di assistenza ai bambini. In questo modo il percorso di Simon l’ha portato casualmente ad ascoltare un anziano che parlava in un cerchio. Ed è così che ha incontrato per la prima volta Manitonquat, detto “Medicine Story”, ed Ellika Linden. A quel tempo Story aveva 85 anni ed Ellika 74: per questa ragione, un loro amico chiese a Simon di aiutarli con l’organizzazione e accompagnarli nei loro viaggi. Così Simon ha cominciato a viaggiare con loro e, col passare del tempo, ha imparato sempre di più da loro e sono diventati grandi Amici.

Sonita Mbah

Sonita sta attualmente prendendo una laurea specialistica in Progettazione Ecosociale Integrata e un diploma alla Gaia University, mentre coordina il progetto di ecovillaggio “Bafut” in Camerun. È nata in Camerun, ha una formazione in letteratura inglese e ha fatto esperienze di volontariato in progetti sulla diffusione di norme e servizi igienici comunitari. Ha ottenuto un certificato di progettazione in permacultura (PDC) e una certificazione EDE (formazione alla progettazione di ecovillaggi). È una facilitatrice e un’educatrice nell’associazione per lo sviluppo sostenibile Better World Cameroon. Ha dedicato gli ultimi cinque anni in progetti per riconnettere i giovani alla terra, in campagne di promozione di “Youth For Peace” e in programmi di educazione inter-culturale portati avanti attraverso campi giovanili e altre iniziative comunitarie legate alla gestione dei cambiamenti climatici.

Nel 2017 ha vinto il premio Gender Just Climate Solutions ("soluzioni eque e di genere per il clima”) per il suo progetto innovativo di un forno in terracotta. È consulente sia per ONG locali che internazionali in questioni riguardanti l’ampliamento delle pratiche agro-ecologiche, la costruzione della pace e l’emancipazione delle donne, come strumenti per ricostruire comunità resilienti attraverso l’iniziativa sociale.

La sua passione per il cambiamento sociale l’ha portata ad approfondire l’emancipazione femminile, la sicurezza alimentare e l’economia verde come possibili soluzioni ai crescenti tassi di disoccupazione riscontrati nelle zone rurali dell’Africa.

RELATORI SUL TEMA DELL’ECOLOGIA

albert bates

Albert è per molti versi uno dei padri del movimento degli ecovillaggi.

Come co-fondatore del GEN-Global Ecovillage Network, del GENNA, la rete americana degli ecovillaggi, e dell'Ecovillage Training Center, un centro di formazione alla sostenibilità situato nella sua comunità in Tennessee, The Farm, da decenni fa parte dell'avanguardia nel movimento comunitario e nello sviluppo di tecnologie alternative.

Oltre che pioniere nel campo della sostenibilità, Albert è anche avvocato, autore e insegnante: oggi il suo lavoro si concentra soprattutto sullo studio del biochar come strumento per la cattura e lo stoccaggio del carbonio.

Oratore divertente e coinvolgente, Albert torna alla Conferenza Europea degli Ecovillaggi per parlarci di ecologia e del suo nuovo libro Burn: Using Fire to Cool the Earth (usare il fuoco per raffreddare la Terra), oltre che per tenere una master class su come il biochar possa rivitalizzare il suolo, raddoppiare le nostre scorte alimentari e forse, un giorno, salvare il pianeta.

 

Mauge Cañada

Co-Fondatrice ecovillaggi di Arterra

Psicologa, facilitatrice, co-fondatrice di due ecovillaggi ed esperta di mediazione e sociocrazia, Mauge ha 30 anni di esperienza nell'organizzazione collettiva e nel fare comunità.

Nel 2018, con la RIE, la rete iberica degli ecovillaggi, e con il sostegno del governo regionale della Navarra (Spagna), ha lanciato "Riabitare la terra da una prospettiva sostenibile: dall'abbandono alla vita", un progetto pilota che applica i principi dell'ecovillaggio alla rigenerazione rurale e al ripopolamento. L'innovativo progetto mira a consentire un nuovo accesso alla terra, a sostenere nuovi gruppi comunitari e a diventare un modello e un riferimento in tutta la Spagna e oltre per il ripopolamento delle aree rurali, con un focus sulla comunità e la sostenibilità.

Marilyn Hamilton

PhD, CPA-CGA

La dottoressa Marilyn Hamilton studia le possibili evoluzioni delle città (o, come lei le chiama, gli “Alveari Umani”). È una futurista, una “pragtivista” (un’attivista pragmatica), un’autrice e una ricercatrice indipendente.

Fondatrice di Integral City Meshworks e autrice della serie di libri Integral City Reframing Complex Challenges for Gaia’s Human Hives (Ripensare le sfide della complessità per gli alveari umani di Gaia), 2018; Inquiry and Action: Designing Impact for the Human Hive (Ricerca e azione: progettare l’impatto ambientale negli alveari umani), 2017 e Evolutionary Intelligences for the Human Hive, (Intelligenze evolutive per l’alveare umano), 2008 (2014 in russo), ha creato svariate comunità pratiche internazionali di “Città Integrali”.

In collaborazione con la scuola di Findhorn, ha indetto la serie di laboratori e webinar di Integral City Beyond Smart, Beyond Resilient & Beyond Complexity (Oltre l’intelligenza, oltre la resilienza e oltre la complessità). Redattore esterno del numero canadese di Integral Leadership Review del 2015 e producer della conferenza online Integral City 2.0 del 2012, ha anche progettato e lanciato “habitat di apprendimento” per le 4 voci della città (cittadini, amministratori, società civile e imprese) per l’Ecocity World Summit del 2019 e altri eventi di sostenibilità e integrazione urbana in giro per il mondo.

Ha rivestito ruoli di amministratore delegato, direttore operativo, direttore finanziario e responsabile marketing sia nel settore privato che pubblico. È parte del consiglio della scuola di Fidhorn e di quello dell’impresa sociale Findhorn Innovation Research & Education; è professoressa associata nel dipartimento di Leadership alla Royal Roads University di Victoria (Canada), ma fa da tutor accademico e tiene lezioni e conferenze in molte altre università del mondo. 

LI Marilyn Hamilton

www.integralcity.com

Peter Harper

Cosa ha guidato la carriera di Peter Harper nel corso dei decenni? "Cerco di immaginare il mondo che vorrebbe la mia bis-bis-bis-bisnipote nel XXII secolo".

Peter ha lavorato per oltre trent'anni nel punto di intersezione tra ambientalismo, tecnologie alternative e movimento comunitario: come capo della ricerca e dell'innovazione nel pionieristico Center for Alternative Technology, come membro della Findhorn Foundation e come autore e docente nel campo della sostenibilità, per non menzionare l'impegno a latere nel teatro politico, con pezzi come "The Trial of Daisy The Cow” (il processo della mucca Daisy).

Peter ci parlerà di un programma di decarbonizzazione rapida basato su una strategia di dispiegamento di tecnologie a bassa emissione di carbonio su scala industriale, che sicuramente darà vita a un dibattito altamente stimolante.

 

RELATORI SUL TEMA DELLA GIUSTIZIA SOCIALE

Giuseppe Micciarelli

Giuseppe Micciarelli è un filosofo politico, un avvocato e un attivista. I suoi studi si concentrano sui beni comuni, la partecipazione politica, la comunità, i processi di soggettivazione politica e la trasformazione delle istituzioni nelle forme governative contemporanee.

In quanto attivista, ha partecipato a diverse esperienze sociali e politiche in Europa. Al momento è un consulente esperto in materie riguardanti la gestione dei beni comuni in contesti urbani per il consiglio municipale di Napoli. Oltre a questo, è membro fondatore dell’Ex-Asilo Filangieri, uno spazio condiviso e autorganizzato nel centro storico di Napoli, dove sono emerse diverse discussioni e teorizzazioni sugli usi civici collettivi e urbani come strumenti legali per gestire i beni comuni. Micciarelli è anche membro dello “Osservatorio permanente sui beni comuni, la democrazia partecipata e i diritti fondamentali” della città di Napoli.

 

Alberto Coyote

Un pioniere, un veterano e uno storico del movimento delle comunità intenzionali e degli ecovilaggi e di quello bioregionalista, Alberto Coyote ha dedicato gli ultimi quarant’anni all’analisi, alla creazione e alla promozione di reti internazionali per la pace e la giustizia ambientale.

Co-fondatore dell’ecovillaggio messicano Huehuecóyotl, il suo lavoro di tutta una vita è costellato da esempi di dedizione altruista per garantire l’armonia a tutti gli esseri viventi.

I risultati conseguiti sono troppi per essere elencati qui, ma tra questi Coyote è stato co-creatore di C.A.S.A. (Consejo de Asentamientos Sustentables de las Americas), la rete latino americana degli insediamenti sostenibili; direttore del dipartimento per la Cultura Ambientale dello stato messicano di Morelos, all’interno del ministero dello Sviluppo Sostenibile; iniziatore della Carovana Arcobaleno per la Pace; coordinatore del primo Forum internazionale per i diritti di Madre Terra, a Città del Messico; consulente esperto per l’ONU nella campagna per i diritti della natura (2016-2019); maestro cerimoniere in innumerevoli celebrazioni in centri sacri di diverse popolazioni native in più di 25 paesi differenti in giro per il mondo; autore di tre libri e di decine di articoli per riviste internazionali.

 

Roberta Ferutti

Giornalista free lance. Ha iniziato negli anni ’90 come cronista collaborando con diverse testate locali e nazionali. Ha scritto per Avvenimenti, Paese Sera, Il Manifesto e L’ Espresso. Ha lavorato con Vito Bruschini per Laservision Edizioni curando pubblicazioni su arte, cultura, musica e salute. Si occupa di politica estera, viaggi, solidarietà ed ecologia. E’ stata tra i promotori dei primi Gruppi di Acquisto Solidali del Lazio, dell’Università Verde dei Castelli Romani e ha collaborato alla nascita della prima proposta di  legge per l’agricoltura biologica . Ha due figlie ormai grandi, Cristina ed Alice, con le quali ha intrapreso il meraviglioso percorso dell’home schooling. Nel 2016 ha iniziato un lungo viaggio in solitudine sulle rotte dell’immigrazione che si è concluso a Riace. Attivista Verde negli anni ’80 e ’90, è coautrice di una recente pubblicazione de Il Poligrafo : “L’ ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria” a cura di Laura Cima e Franca Marcomin. Dal 2016 collabora continuativamente con Visum, dove cura la rubrica di Consigli per la lettura. Dal 2017 è operatrice RECOSOL, Rete dei Comuni Solidali.

Ole Lykke

Dopo aver insegnato per 8 anni storia e letteratura al liceo, nel 1979 Ole Lykke si trasferì a Christiania (Copenaghen) a seguito dell’embargo della comunità intenzionale

sulle droghe pesanti e fu tra i fondatori del movimento popolare contro le droghe pesanti.

Per 39 anni è stato un membro attivo di Christiania a tutti i livelli: da barista e parrucchiere a organizzatore, negoziatore, portavoce presso la stampa e redattore del settimanale della comunità. Ha inoltre documentato gli sviluppi e la storia della comunità come fotografo, organizzando delle mostre e tenendo conferenze in diverse città europee.

Nel 2009 ha istituito l’archivio storico di Christiania e ha passato gli ultimi dieci anni a raccogliere qualsiasi testimonianza scritta o filmata sulla comunità, in modo che potesse essere accessibile a sociologici, storici, antropologi e studiosi di ogni sorta.

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@2019 European Ecovillage Conference